Arte e cultura delle genti del Gran Sasso

Presentazione del laboratorio

Il percorso di Educazione Ambientale si propone di avvicinare gli studenti alla scoperta della cultura materiale e immateriale delle genti del Gran Sasso per conoscere la memoria storica, l’arte, i monumenti e la spiritualità dei luoghi e riflettere sulle relazioni tra l’uomo e le risorse naturali nel corso dei secoli. I ragazzi e le ragazze vengono guidati ad approfondire le modalità con cui le piccole comunità di montagna abbiano saputo sfruttare le risorse naturali, al fine di trovare sostentamento e migliori condizioni di vita. Gli ambienti boschivi sono stati utilizzati per trarre il legno adatto per costruire le case, per produrre carbone e realizzare ingegnosi strumenti utili, i pascoli indispensabili per l’allevamento degli animali, mentre le terre di montagna per la coltivazione delle risorse alimentari. In particolare, si vedrà come nella cultura agropastorale si è affermata l’economia della lana di pecora, e delle fibre tessili vegetali, come materia prima della tessitura popolare per realizzare i manufatti per la casa e per il vestiario.

Destinatari

Scuola Primaria: Primo e Secondo ciclo
Scuola Secondaria

Finalità ed obiettivi

Promuovere il concetto di identità storica e culturale del territorio.
Comprendere la relazione della cultura materiale delle Genti del Gran Sasso con l’ambiente circostante.
Riconoscere la peculiarità culturale dei piccoli borghi come Isola del Gran Sasso e San Pietro con i loro punti di interesse artistico, storico e culturale.

Risultati attesi

Saper riconoscere la complessità e l’interdipendenza uomo-natura.
Sviluppare il senso della frugalità e del consumo responsabile.
Riconoscere il valore delle terre di montagna per il nostro benessere.

Contenuti

Attraverso l’esplorazione, i ragazzi e le ragazze entreranno in contatto multisensoriale con il legno, la pietra, la terracotta, i metalli. Verranno proposti percorsi adatti alle diverse fasce d’età per interagire con gli elementi.

Attività e tempi di realizzazione

Durata della visita con laboratorio in ambiente 4-6 ore - Da concordare.

Metodologie

Ci si avvale della metodologia della ricerca-azione, basata sull’esplorazione, il gioco e la scoperta in prima persona, per “imparare facendo”. Durante le attività vengono impiegate tecniche diverse per la ricerca e la catalogazione con l’impiego del Quaderno di Campo.

Luogo di svolgimento delle attività

Verifica dei risultati attesi

Annotazioni sul Quaderno di Campo personale: “Che cosa ho imparato oggi”.
Realizzazione di cartelloni e mappe concettuali. Verifiche sul riconoscimento dei caratteri principali della cultura dei piccoli borghi storici.

Le foreste insegnano la biodiversità

Presentazione del laboratorio

La conservazione della diversità delle piante e degli animali riguarda direttamente il genere umano: la sua sopravvivenza e il suo benessere sono strettamente legati al buon funzionamento degli ecosistemi naturali.
Le foreste del Parco Gran Sasso Laga, con i suoi habitat molto diversificati, contengono una gran parte della biodiversità appenninica con oltre 2.600 specie floristiche e arboree, ma ospitano anche numerose specie di mammiferi e di uccelli, di anfibi e rettili. Preservare la biodiversità significa anche poter attingere al vasto patrimonio di specie vegetali di valore alimentare e terapeutico che la natura e le generazioni di contadini di tutto il mondo ci hanno tramandato. Esperienze per la creazione di orti scolastici e di comunità potranno essere sviluppate nelle situazioni che lo rendessero possibile.

Destinatari

Scuola Primaria: Primo e Secondo ciclo
Scuola Secondaria

Finalità ed obiettivi

Formare e/o consolidare il concetto di biodiversità, per favorire la visione ecologica e interdipendente della vita.
Riconoscere la diversità quale caratteristica peculiare dei viventi a tutti i livelli di organizzazione, evoluzione e adattamento.
Comprendere la funzione delle foreste per il ciclo del carbonio e dell’ossigeno.

Risultati attesi

Saper riconoscere la complessità e l’interdipendenza delle forme di vita.
Sviluppare il senso di appartenenza al mondo della natura.
Riconoscere la funzione degli alberi per gli equilibri climatici.

Contenuti

Attraverso l’esplorazione, i ragazzi e le ragazze entreranno in contatto multisensoriale con la “materia viva” del bosco. Verrà sviluppato un percorso semplice e intenso per interagire con gli alberi e l’ambiente della foresta.

Attività e tempi di realizzazione

• Giochi ed esercizi per comprendere la fotosintesi come base per la creazione della sostanza organica.
• Indagine sul campo con strumenti e metodi per misurare la varietà biologica, con classificazione “botanica” dei reperti.
• Attività creative: Dipingiamo i colori della natura, laboratorio foliage, Il mio erbario.
• Definizione di ecosistema naturale e analisi del paesaggio.
• “Impara dalla natura” per la conduzione dell’orto a scuola con l’esperienza del compostaggio degli scarti di cucina.

Durata della visita con laboratorio in ambiente 4-6 ore - Da concordare.

Metodologie

Ci si avvale della metodologia della ricerca-azione, basata sull’esplorazione, il gioco e la scoperta in prima persona, per “imparare facendo”. Durante le attività vengono impiegate tecniche diverse per la ricerca e la catalogazione con l’impiego del Quaderno di Campo e con il lavoro di gruppo.

Luogo di svolgimento delle attività

Verifica dei risultati attesi

Annotazioni sul Quaderno di Campo personale: “Che cosa ho imparato oggi”.
Realizzazione di cartelloni e mappe concettuali. Verifiche sul riconoscimento della funzione degli alberi nella tutela dell’ambiente, dell’atmosfera e del paesaggio.

Il canto di Armilla per l'acqua

Presentazione del laboratorio

La visita al Parco Nazionale Gran Sasso Laga con l'escursione sul
Sentiero Natura offre ai ragazzi e alle ragazze una esperienza diretta e
coinvolgente che invita ad approfondire il valore della risorsa acqua dal
punto di vista biologico e geologico, ma anche storico, antropologico e
culturale. Il percorso accessibile a tutti e dotato di un supporto di visita per
non vedenti conduce alla Sorgente Acquatina e allo stagno dei tritoni. In
alternativa, il territorio di Isola del Gran Sasso, così ricco di acque e
foreste, offre anche altre possibilità di visita come il torrente Ruzzo con le
sue acque cristalline e il lago di Pagliara con la sua fauna acquatica e la
grande varietà di uccelli che lo frequentano.

Destinatari

Scuola Primaria: Primo e secondo ciclo
Scuola Secondaria

Finalità ed obiettivi

Promuovere l’esperienza dell’acqua come fonte primaria di vita.
Riconoscere gli elementi di base eco-biologici degli ecosistemi.
Favorire la responsabilità civica verso la risorsa.
Intendere il mondo delle acque del Parco come parte di un unico sistema planetario.

Risultati attesi

Apprendimenti sulla funzione dell’acqua per la vita sulla Terra.
Comprensione del valore dei comportamenti personali come consumatori responsabili.
Rafforzamento del legame tra scuola e territorio come luogo di esperienza.

Contenuti

I ragazzi e le ragazze potranno approfondire dal vivo i temi inerenti le risorse idriche presenti nel Parco Nazionale Gran Sasso Laga, in un percorso didattico basato sull’esplorazione e la scoperta delle montagne appenniniche e delle sorgenti come parte essenziale del grande ciclo dell’acqua che beviamo.
Le rocce calcaree del Gran Sasso e la loro natura le efficacia nel conservare e dare vita ad un ambiente ricco di biodiversità animale e vegetale.

Attività e tempi di realizzazione

• Osservazioni in ambiente sul ciclo idrogeologico, sorgenti e fiumi del Parco;
• Il ciclo naturale dell’acqua e il consumo umano: storia e peripezie di un acquedotto;
• L’acqua che produce energia pulita e rinnovabile;
• Segni e simboli dell’acqua nella cultura popolare;
• Escursione e laboratori in ambiente: Sentiero Natura della sorgente Acquatina e stagno dei tritoni; torrente Ruzzo a Pretara; lago di Pagliara;
• Laboratorio creativo: Terra e Acqua; realizzazione di manufatti con l’argilla.

Durata della visita con laboratorio in ambiente 4-6 ore - Da concordare.

Metodologie

Ci si avvale della metodologia della ricerca-azione, basata sull’esplorazione, il gioco e la scoperta in prima persona, per “imparare facendo”, insieme al gruppo-classe. Indagine in ambiente con l’impiego del Quaderno di campo.

Luogo di svolgimento delle attività

Scuola Verde CEA - San Pietro di Isola del Gran Sasso - TE.
Sentiero Natura della Sorgente Acquatina, oppure torrente Ruzzo, oppure lago di Pagliara.

Verifica dei risultati attesi

Annotazioni sul Quaderno di Campo personale: “Che cosa ho imparato oggi”.
Realizzazione di cartelloni e mappe concettuali. Verifiche sul riconoscimento della funzione dell’acqua negli ecosistemi e come bene comune.